ADDIO AL RDC DAL 2024, IL BILANCIO PER IL VENETO

23 Novembre 2022 17:25

Addio al tanto discusso reddito di cittadinanza ma l’uscita dal sistema di sovvenzioni statali sarà graduale… Con l’approvazione della nuova finanziaria l’esecutivo ha deciso di interrompere già dal primo gennaio 2023 la concessione del sussidio a tutti i cosiddetti «occupabili», ossia coloro che sono in grado di lavorare nella fascia d’età 18-59 anni. Un giro di vite che produrrà un risparmio di 734 milioni di euro per il 2023 su una spesa complessiva di circa 8 miliardi. Il 2023 sarà dunque un periodo di transizione verso il 2024, anno in cui lo strumento cesserà completamente di esistere e sarà sostituito da una nuova forma di sussidio, destinata solo ai più poveri. Il tanto discusso reddito di cittadinanza era stato introdotto nel 2019 dal primo Governo Conte ed è stato uno dei punti cardine del programma del Movimento 5 stelle che oggi annuncia battaglia per difenderelo.

Secondo i dati Inps, elaborati da Veneto Lavoro, nel 2021 i nuclei familiari percettori di almeno una mensilità di Reddito di Cittadinanza sono stati in Veneto 40.124, per un totale di 88.229 persone coinvolte, con un importo medio mensile di 446,80 euro. Nell’ultimo mese disponibile (febbraio 2022) hanno percepito il RdC 40.303 persone appartenenti a 19.324 nuclei familiari, di cui la maggior parte in Provincia di Verona e Padova, meno invece per Belluno.

A maggio di quest’anno la Regione segnalava all'INPS 7.500 “furbetti” del reddito di cittadinanza per i quali è stata sottolineata una presunta violazione della condizionalità.

La misura secondo molti è risultata utile per contrastare la povertà ma inefficace nel combattere la disoccupazione. La conferma è arrivata anche dall’Inps: secondo l’Istituto il 70% di coloro che hanno iniziato a percepire il beneficio tra aprile e giugno del 2019 lo percepiva ancora nell'ultimo semestre del 2021.

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