L’ANTICA PATAVIUM RIAFFIORA DAL SOTTOSUOLO

24 Novembre 2022 16:36

Padova o “Patavium” antico insediamento nei pressi delle acque del Fiume Brenta o di un ramo del Padus, il Po, non ha mai fatto mistero delle sue origini latine. Molte le testimonianze del passato glorioso della città importante avamposto romano; il teatro Zairo in Prato della Valle, le Domus Romane di Via Albrizzi, i resti sotto Palazzo della Ragione, il ponte di San Lorenzo in Riviera dei Ponti Romani, oppure la strada romana presso il Bar “Il Gancino ma sopratutto lo splendido Anfiteatro dei Giardini dell’Arena. Padova però non ha ancora smesso di sorprenderci. Pochi colpi di ruspa nell’area dell’ Azienda Ospedaliera durante gli scavi per la realizzazione del nuovo Dipartimento di Pediatria, per rinvenire insediamenti produttivi romani, canali agricoli e alcuni settori di una necropoli. Non solo, sempre l’Università avvia l’edificazione di un nuovo complesso con aule studio e aree per attività didattiche in via Campagnola e durante i lavori tra gennaio e novembre 2022, viene alla luce una necropoli romana con oltre 170 tombe databili tra il I secolo d.C. e inizio II secolo d.C. L’insieme delle scoperte verrà presentate ufficialmente il 1 dicembre 2022 dalla Soprintendenza, ma grazie alle emozionanti immagini realizzate da ArcheoReporter possiamo regalarvi una suggestiva anteprima con l’apertura di una cista sepolcrale aristocratica. Al suo interno gli archeologi hanno rinvenuto l’urna in vetro con i resti della sepoltura, alcuni balsamari contenitori per balsami o oli profumati e terra di rogo, cioè i resti della pira cerimoniale funeraria, legna carbonizzata e frammenti ossei.

Servizio di EMILIANO SCHINCAGLIA

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