CARRELLI PIU’ CARI E PIU’ VUOTI ANCHE NEL DISCOUNT

23 Gennaio 2023 17:52

Se il 2022 ha messo duramente alla prova il potere d’acquisto delle famiglie, nel 2023 non sembra decrescere l’inflazione, che già nel mese di gennaio ha toccato il record dell’11,6 %. Primo in classifica si piazza il Veneto, che supera la media nazionale con un’inflazione di 11,8 punti percentuali. Una situazione che ancora vede i padovani costretti ad optare per strategie di risparmio, in continuità con l’anno precedente: è quasi un terzo delle famiglie della provincia, infatti, ad aver cambiato abitudini di spesa preferendo il discount al supermercato “normale” e scegliendo prodotti prossimi alla scadenza, in sconto e non di marca. Ma anche i più economici discount non rimangono illesi dai vertiginosi aumenti di prezzo dei prodotti. Secondo le stime dell’Adico, Associazione a difesa dei consumatori, nel 2021 la spesa alimentare complessiva per una famiglia padovana è stata di circa 5.800 euro; somma che nel 2022 è salita a 6.400 euro, ovvero mediamente 46 euro in più al mese, rispetto all’anno precedente. Impennata che riguarda principalmente pane, pasta, carne e latte e che deriva dal rialzo di prezzi del carburante e dei pedaggi autostradali. E’ pari all’85% del totale, infatti, la quantità di merci che viaggiano su gomma. Un effetto domino che ricade direttamente sugli scaffali dei supermercati e dei mercati cittadini, gravando in primis sui conti delle famiglie. Il risultato è che i padovani, in linea con i dati del resto della regione, hanno comprato il 7,7 % in meno rispetto all’anno precedente, portando a casa carrelli più cari e più vuoti.

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