REGOLE E SICUREZZA, LE ATTIVITÀ DEI CARABINIERI NAS

24 Gennaio 2023 16:38

Controlli di sicurezza, salubrità e conservazione degli alimenti, ma anche tutela del consumatore e del paziente, nel caso di studi medici o presunti tali. Sono tantissimi, gli ambiti di intervento dei NAS, il Nucleo Antisofisticazioni dell’Arma dei Carabinieri. E se nelle abitudini siamo soliti riconoscerne le attività di ispezione all’interno di ristoranti, bar, ma anche allevamenti e aziende agricole, negli ultimi tempi abbiamo imparato a misurarci anche con quelle in ambito sanitario.

Il NAS di Padova, guidato dal capitano Massimo Andreozzi, che è attivo per competenza nelle province di Padova, Vicenza, Verona e Rovigo, nel corso del 2022 ha sequestrato a vario titolo 25 studi medici, principalmente centri di estetica e odontoiatria: in alcuni casi per mancanza di autorizzazioni, in altri mancanza dei requisiti igienici minimi previsti per legge, o addirittura per esercizio abusivo della professione, quando cioè un odontotecnico operava come fosse un dentista.

Da non dimenticare l’operazione dello scorso agosto, quando i NAS avevano indagato sul conto di un medico di base vicentino, insospettiti dal fatto che nel corso della primavera precedente fosse passato da circa 900 a più o meno 1,500 assistiti: si è scoperto che la sua improvvisa popolarità era dovuta al fatto che rilasciasse false certificazioni green pass. Un’operazione che ha portato all’arresto suo e di altre sei persone, e all’individuazione di centinaia di persone che avevano acquistato il falso certificato.

Nel corso di un intenso 2022, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Padova ha effettuato 1165 controlli nell’ambito farmaceutico e sanitario in genere, e anche 1193 verifiche nell’ambito alimentare e della ristorazione: in questo caso sono state comminate sanzioni per circa 175 mila euro, che hanno portato a 56 ordinanze di sospensione dell’attività per carenza di requisiti minimi di igiene, per carenze che, è bene ricordarlo, nei casi peggiori posso portare ad intossicazioni alimentari o lesioni nei confronti dei consumatori.

Controlli che hanno quindi interessato ben 1,940 strutture nell’ambito del settore di competenza della Specialità: 316 segnalazioni di non conformità hanno portato a contestare 411mila euro di sanzioni, e sottoponendo al sequestro di alimenti, merci e strutture per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro.

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