Venezia ancora con l’acqua alla gola

Venezia acqua alta
23 Febbraio 2022 11:32

Da 1600 anni Venezia vive sull’acqua ed è un gioiello unico per tutto il mondo. Un ecosistema fragile costruito della natura e dall’uomo, minacciato da crisi climatica e sfruttamento.
Mose, acqua alta, grandi navi, nuovo porto off shore e spopolamento: ecco le grandi sfide che Venezia deve vincere per continuare a tutelare la sua bellezza.

Qui sotto gli approfondimenti di Tv7 Match per far luce sulle tante questioni irrisolte della Serenissima.

L’Arsenale di Venezia in cattive acque – 18/02/2022

Ospiti

GIORGIO SUPPIEJ – avvocato e storico veneziano
GIOVANNI LEONE – presidente Associazione Dorsoduro

Si fa incerto il futuro dell’antico Arsenale di Venezia: la firma di un protocollo di intesa tra Comune e Ministero della Difesa potrebbe riportare ampie zone del luogo alla Marina Militare, chiudendolo di nuovo ai cittadini.

Una cordata di associazioni veneziane ha deciso di opporsi a questa scelta, chiedendo che l’Arsenale e il suo inestimabile valore storico, sociale e architettonico resti un bene comune.

Mose, l’opera più inutile e costosa al mondo! – 28/01/2022

Ospiti

Ing. VINCENZO DI TELLA – esperto opere marine
Prof. LUIGI D’ALPAOS – docente di Idraulica all’Università di Padova
Avv. MARCO SITRAN – autonomista

Ancora non è del tutto completato ma il Mose di Venezia già da problemi. E purtroppo una data certa per la sua ultimazione ancora non è stata fissata. Il grande progetto, pensato per difendere lo straordinario patrimonio di Venezia rischia di essere un grande spreco di denaro. Un’opera costosissima e poco funzionale.

Per Venezia nuovo dossier, vecchi problemi – 10/12/2021

Ospiti:

  • Prof. LUIGI D’ALPAOS, docente Idraulica all’Università di Padova
  • Ing. GIOVANNI CECCONI, già direttore Control Room Mose
  • Avv. GIORGIO SUPPIEJ, presidente Associazione Venezia Serenissima
  • CESARE PERIS, presidente Società Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati – Venezia

Un nuovo dossier per problemi vecchi di decenni. Le autorità provano a dare risposta ai tanti interrogativi che riguardano Venezia con una dichiarazione d’intenti che vale quasi 5 miliardi di euro. Nel dossier Venezia, presentato in Prefettura davanti al ministro Giovannini, tenta di risolvere alcuni tra i punti più caldi nella gestione della Laguna: attracco delle grandi navi, ampliamento dei canali di navigazione. Ma non prende in considerazione la possibilità di un porto off shore, che liberi la Laguna dal traffico pesante.
Nel futuro di Venezia e della sua Laguna, quindi, l’acqua alta rimarrà una costante.

Venezia, vittima della politica fantasma – 19/11/21

Decreto grandi navi, i nodi da sciogliere per la città sull’acqua – 23/07/21

Ospite:

  • GIORGIO SUPPIEJ, Avvocato e Storico veneziano

Anni di parole e tentennamenti ma ben pochi fatti: Venezia attende una serie di opere ed interventi che a causa di una politica spesso disinteressata sono ancora bloccati.

Tra i grandi sospesi sta ancora l’Autorità della Laguna, un ente dalle radici storiche che una volta riabilitato potrebbe fare la differenza nell’amministrazione delle valli veneziane ma la cui strada è ancora in salita.

Dalla gestione del Mose, alla salvaguardia della Laguna: sono molti gli ambiti in cui l’Autorità avrebbe competenza e proprio per questo la politica non si è ancora messa d’accordo.
L’analisi della situazione, con l’intervento di Suppiej, da sempre attento osservatore di ciò che accade in Laguna.

I killer di Venezia – 17/09/21

Ospiti:

  • Arch. AMERIGO RESTUCCI,  Procuratore basilica di San Marco
  • LIDIA FERSUOCH, Direttivo Italia Nostra
  • Ing. VINCENZO DI TELLA, Esperto opere marine
  • Prof. LUIGI D’ALPAOS, Ingegnere idraulico
  • Avv. MARCO SITRAN, Autonomista
  • RENZO SCARPA, già Consigliere Comunale a Venezia

Puntata speciale interamente dedicata alla Città Lagunare, con focus sulle sue minacce più grandi.
Prima di tutto l’acqua alta, che oggi più che mai rappresenta un killer inesorabile per i palazzi veneziani.
Nella basilica di San Marco, in particolare, le maree eccezionali distruggono i mosaici e danneggiano i muri, rendendo necessario un intervento veloce per mettere in salvo il suo patrimonio inestimabile.
Poco distante, grandi navi da crociera continuano a mettere a repentaglio non solo la sicurezza delle acque ma anche la salute dei fondali.
Una situazione critica a cui sembra contribuire anche il Mose, opera già obsoleta e con evidenti problemi di funzionamento.

Decreto grandi navi, i nodi da sciogliere – 23/07/2021

Ospiti:

  • GIORGIO SUPPIEJ, Avvocato e Storico veneziano
  • GIOVANNI LEONE, Presidente Associazione Dorsoduro

Un decreto varato dal Governo Draghi ha dichiarato Monumento Nazionale il Bacino di San Marco, impedendo così il passaggio delle grandi navi da crociera nel Canale della Giudecca. Stop quindi ai grandi transiti dal primo agosto ma questo non impedisce ai colossi del mare di attraccare in Laguna. Anzi, il decreto prevede un attracco temporaneo alle banchine di Porto Marghera, attraverso il Canale dei Petroli. Soluzione, questa, ancora tutta da definire e che solleva una lunga serie di problematiche.

Ne discutono in studio Giorgio Suppiej, avvocato e storico veneziano, e Giovanni Leone presidente dell’Associazione Dorsoduro.

Crocieristica a Venezia, sì o no – 04/07/21

Ospiti:

  • ALEX BAZZARO, Deputato Lega e Consigliere Comunale a Venezia
  • CRISTIANO GASPARETTO, Comitato No Grandi Navi e Italia Nostra

Un rapporto da tempo problematico con posizioni polarizzate e una legge già approvata che prevede il loro trasferimento.
Dopo una pausa di 17 mesi imposta dalla pandemia ma anche dall’acqua alta, la crocieristica è ripresa il 5 giugno scorso. Così è tornato ad infiammarsi il dibattito sulla gestione della crocieristica all’interno della laguna

La posizione della Lega ma anche dell’amministrazione comunale lagunare è chiara: dirottare il traffico grandi navi da stazione marittima di Venezia a Porto Marghera.
Contrari a Venezia, a Marghera, agli scavi e alle grandi navi Italia Nostra gli ambientalisti che propongono un porto galleggiante fuori dalla laguna e dal Mose.

A confronto Alex Bazzaro, Deputato Lega e Consigliere Comunale a Venezia e Cristiano Gasparetto, Comitato No Grandi Navi e Italia Nostra.

Grandi navi, varato il “decretino” e intanto sale l’acqua a Venezia – 06/07/21

Ospiti:

  • Arch. GIOVANNI LEONE, Presidente Associazione Venezia Dorsoduro
  • Avv. GIORGIO SUPPIEJ, Presidente Associazione Arzanà
  • Prof. LUIGI D’ALPAOS, Docente di Idraulica Università di Padova
  • Ing. VINCENZO DI TELLA, Esperto opere marine

Dal primo agosto le grandi navi non possono più passare attraverso il bacino di San Marco. Una scelta presa attraverso decreto ministeriale in risposta all’intenzione dell’UNESCO di inserire Venezia nei siti considerati “a rischio”.

Il “decretino” però lascia troppi punti di domanda e nodi da sciogliere. Soprattutto non dà una risposta definitiva alla questione dell’attracco crocieristico alle banchine di Porto Marghera. Da un lato si polarizza l’esultanza dei comitati contrari al passaggio delle grandi imbarcazioni e di molti cittadini veneziani, dall’altra le richieste degli addetti del settore crocieristico e portuale.

In studio il dibattito si pregia degli interventi dell’architetto Giovanni Leone, l’avvocato Giorgio Suppiej, il professor Luigi D’Alpaos e l’ingegnere Vincenzo Di Tella.

Venezia, l’UNESCO lancia l’allarme – 25/06/21

Ospiti:

  • Prof. MARIA ROSA VITTADINI, Urbanista
  • MICHELE BOATO, Direttore Ecoistituto Veneto Alex Langer
  • LIDIA FERSOUCH, Vicepresidente Italia Nostra Venezia
  • Ing. VINCENZO DI TELLA, Esperto di opere marine

Venezia rischia di finire nella lista dei siti UNESCO in pericolo. L’allarme arriva direttamente dalla maggiore organizzazione di tutela dei beni culturali al mondo e suona come un ultimatum: o si inizia a gestire politicamente i tanti problemi della Laguna o Venezia sarà considerata un bene in pericolo.

Spopolamento, depositi di GPL, il degrado di Porto Marghera ma anche Mose e passaggio di grandi navi: questi i punti critici da affrontare con urgenza per non perdere il riconoscimento internazionale e salvare Venezia.

Temi di non facile soluzione e soprattutto che richiedono una lunga progettazione. Ma di tempo ne resta poco e l’urgenza con cui l’UNESCO ha lanciato l’allarme impone decisioni immediate.

Il Mose che dovrebbe proteggere Venezia dall’acqua alta – 18/06/21

Ospite:

  • GIORGIO SUPPIEJ, Avvocato e storico veneziano

Con l’avvocato Giorgio Suppiej facciamo il punto sull’avanzamento dei cantieri del Mose.
L’opera non solo è ben lungi dall’essere conclusa ma presenta grandi problemi di funzionamento. Cerniere arrugginite, sabbia negli ingranaggi, scarsa manutenzione: dopo trent’anni di progetti e lavori a metà l’opera non è pronta e funziona male, risultando obsoleta.

Oltre alle pesanti questioni strutturali si profilano all’orizzonte problemi di natura gestionale.
Per sua conformazione il Mose in esercizio non consente il normale utilizzo del porto veneziano con evidenti ripercussioni sulle attività economiche. Sarà perciò necessario iniziare ad ideare un attracco esterno per le navi di grandi dimensioni, al di fuori della Laguna, per consentire il transito di passeggeri e merci anche durante l’acqua alta.

Tutti gli aggiornamenti di una questione diventata ormai decennale.

Mose, l’eterno incompleto – 04/06/21

Ospiti:

  • Ing. MASSIMO COCCATO, Presidente Ordine Ingegneri di Padova
  • Ing. GIOVANNI CECCONI, già direttore Control Room Mose
  • Arch. GIOVANNI LEONE, Presidente Associazione DO.VE (Dorsoduro-Venezia)
  • Ing. VINCENZO DI TELLA, Esperto di tecnologie marine

Il Mose è una delle opere più importanti d’Italia ma non funziona come dovrebbe. Indignazione e preoccupazione coesistono, perché alle sorti della grande barriera contro l’acqua alta si lega anche il destino di Venezia, minacciata non solo dal mare ma anche (e forse soprattutto) dalla cattiva politica.

Di soluzioni all’orizzonte non se ne vedono ma il tempo stringe perché l’acqua alta è sempre più frequente ma la ripartenza delle attività portuali non può aspettare.

A discutere di questi nodi negli studi di TV7 un ricco parterre di esperti e opinionisti l’ingegnere Massimo Coccato, presidente Ordine Ingegneri di Padova, Giovanni Cecconi, già direttore Control Room Mose, l’architetto Giovanni Leone e l’ingegnere Vincenzo Di Tella, esperto di tecnologie marine.

Grandi navi e Mose, l’omicidio di Venezia gioiello sull’acqua – 28/05/21

Ospite:

  • GIOVANNI LEONE, Presidente Associazione Venezia Dorsoduro

Con l’architetto Giovanni Leone facciamo il punto dei tanti problemi che affliggono Venezia e la sua Laguna. Un sistema complesso che deve essere osservato nel suo complesso.
Focus sul Mose, enorme opera di carattere sperimentale, che potrebbe risultare obsoleta ancora prima di essere conclusa. E poi il transito delle grandi navi, per il quale non si è ancora arrivati ad una soluzione che convinca tanto il Comune quanto l’Autorità Portuale.

Venezia: 1600 anni di storia sull’acqua – 23/04/21

Ospiti:

  • ARISTIDE SALVATICI, Storico di Venezia
  • GIANANGELO BELLATI, Economista Associazione Venezia Autonoma

O a Venezia viene riconosciuta veramente la sua specialità, quella che si merita come città irripetibile, oppure l’esodo della popolazione continuerà fino a farla diventare un centro commerciale in mano di altri.
Un sistema per produrre denaro a favore non dei veneziani, ma di grandi imprese a cui tutto interesserà fuorché dare a Venezia una vita propria e autonoma.

In studio, per discuterne, Gian Angelo Bellati, economista e componente dell’associazione Venezia Autonoma, e Aristide Salvatici, storico e autore del libro “Venezia per sempre”.

Guarda anche:

  • Buon compleanno Venezia, 1600 anni di meraviglia – Tg del 25/03/21
    Non c’è intellettuale che non sia passato per Rialto, non c’è artista che non si sia fermato a bocca aperta davanti a Palazzo Ducale. Ed oggi, dopo 16 secoli di meraviglia e stupore spetta a noi conservare questa altissima prova dell’ingegno umano. Conservare con ammirazione, rispetto e amore.

Un nuovo porto per Venezia – 09/04/21

Ospiti:

  • GIORGIO CESAREALE, Docente di Filosofia Politica Università Cà Foscari Venezia
  • STEFANO LUCONI, Docente Storia Stati Uniti America Università di Padova
  • LEONARDO RAITO, Docente Storia Contemporanea Università di Padova
  • DAMIANO FUSARO, Storico
  • TOMASO PATARNELLO, Docente Biomedicina Comparata Università di Padova
  • CARLO FORESTA, Andrologo e membro Consiglio Superiore sanità
  • VINCENZO DI TELLA, Ingegnere ed esperto opere off shore
  • GIAMPIETRO PIZZO, Economista Associazione Venezia Cambia
  • GIOVANNI LEONE, Presidente Assindustria Dorosoduro Venezia
  • LIDIA FERSUOCH, Vicepresidente Italia Nostra Venezia

Dopo 20 anni passati tra proposte e proteste improvvisamente quello che sembrava un tabù si può fare, finirà tutto fuori dalla laguna, navi turistiche e commerciali. E per questo il decreto prevede che ci sia un bando dell’autorità portuale  per raccogliere “proposte ideative e progetti di fattibilità tecnica ed economica” relativi ai punti di attracco.
Un progetto, che rispetti l’unicità di Venezia, l’arte, la cultura, l’ambiente e al tempo stesso garantisca le attività, le crociere e il traffico delle merci. Per il porto turistico di Venezia alcuni progetti sono pronti, ma per quello commerciale fuori laguna è ancora tutto da pensare.

Intanto nell’attesa di trovare la soluzione per spostare tutto fuori dalla laguna per le navi da crociera si è pensato a una soluzione di transizione: andare a sbarcare i turisti sulle banchine di Marghera.
Ma c’è il rischio che la soluzione “provvisoria” di Marghera possa  diventare una soluzione definitiva. Perché da mettere in conto ci sono anche le lentezze burocratiche.
Insomma, anche se dal governo è arrivato un segno di buona volontà la strada da fare è ancora lunga e la soluzione non semplice da trovare per il nuovo porto di Venezia.

Sfruttata e vilipesa, Venezia oggi – 19/03/21

Ospiti:

  • GIOVANNI LEONE, Presidente dell’Associazione Dorsoduro Venezia
  • LIDIA FERSUOCH, Vicepresidente di Italia Nostra Venezia

La crisi coronavirus ha messo in luce le tante criticità di Venezia. Schiacciata da un turismo sregolato, sfruttata da un’economia predatoria la Città Lagunare deve ritrovare la sua identità per poter sopravvivere nel terzo millennio.

Ne parlano in studio l’architetto Giovanni Leone, presidente dell’Associazione DO.VE, e Lidia Fersuoch, vicepresidente di Italia Nostra Venezia.

Venezia, un gioiello non in vendita – 12/03/21

Ospiti:

  • SEBASTIANO CASTALONGA, Assessore al Commercio del Comune di Venezia
  • DANIELE MINOTTO, Direttore Associazione Veneziana Albergatori

Nessuno ha costruito Venezia perché diventasse un museo o un porto turistico. Venezia era  il centro commerciale mondiale, commerciava  dal Mar Baltico fino alla Cina. Oggi portare soltanto i turisti a Venezia per mantenere un’economia è una soluzione per la sopravvivenza della città, ma non è la soluzione ideale.

La città necessita quindi di nuove strategie per tornare a vivere e produrre cultura ma la sintesi non è semplice da raggiungere e le sfide del futuro sono davvero complesse.

Ospiti della trasmissione Sebastiano Costalonga, assessore al Commercio del Comune di Venezia, e Daniele Minotto, direttore Associazione Veneziana Albergatori.

L’agonia della Serenissima – 05/03/21

Ospiti:

  • STEFANO LUCONI, Docente Storia degli Stati Uniti d’America Università di Padova
  • PATRIZIO ZANELLA, Storico
  • DAMIANO FUSARO, Storico
  • GIUSEPPE ANTOCI, Presidente onorario Fondazione Caponnetto
  • ALESSIO MOROSIN, Indipendenza Veneta
  • ILARIA BONIBURINI, Urbanista e attivista Potere al Popolo
  • GIORGIO SUPPIEJ, Avvocato e storico veneziano

Venezia è in svendita, alberghi, ristoranti, case storiche ma anche le isole.

Da anni i tesori di Venezia sono finiti nel mirino di multinazionali, speculatori, fondi di investimento che cercano di accaparrarsi le bellezze di una città unica al mondo.

Oggi i residenti sono 51.321 e i cinesi stanno comprando la città pezzo per pezzo, saranno loro i veneziani del futuro.

Come siamo arrivati a questa situazione ? Venezia è in svendita e i veneziani se ne vanno in terraferma.

Ospiti del confronto negli studi di Tv7 Alessio Morosin, Indipendenza Veneta,  Ilaria Boniburini,  urbanista, e Giorgio Suppiej, Presidente Associazione Arzanà.

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