VIAGGIO NEL LITORALE DEVASTATO DALLA MAREGGIATA

24 Novembre 2022 17:23

A 48 ore dalla mareggiata che si è abbattuta sul litorale veneto è giunto il momento della conta dei danni. Tra i territori più colpiti c’è Isola Verde, nel chioggiotto.

Qui, raccontano i gestori degli stabilimenti balneari, martedì si è scatenata una vera e propria apocalisse. Tutti concordano nel considerarla più distruttiva di quella del 2019.

La spiaggia, a oggi, si è ridotta di circa una trentina di metri. Dove durante l’estate c’è spazio per file e file di ombrelloni, ora rimane solo un piccolo lembo di sabbia tra il mare e la pineta.

C’è di più, però. La forza dell’acqua ha letteralmente portato via metri cubi su metri cubi di sabbia. Secondo le prime stime, circa 120 mila solo a Isola Verde.

Ai gestori degli stabilimenti, adesso, non rimane che rimboccarsi le maniche e cercare di salvare il salvabile.

A “La Spiaia Beach” l’acqua e il vento hanno fatto cadere una torretta di salvataggio, oltre ad aver spazzato via pali e recinzioni.

Poco distante, ai “Bagni Tamerici”, è andata pure peggio. La forza del mare in tempesta ha letteralmente sradicato un blocco di cemento. E non rimane quasi nulla anche delle piastrelle che componevano il plateatico.

Se non ci fosse stato il Mose, anche i centri storici di Chioggia e Sottomarina avrebbero subito danni ben peggiori. Danni che però i balneari hanno vissuto tutti nella loro pelle. Secondo le prime stime si parla di oltre 2 milioni di euro di danni nella sola Isola Verde.

In attesa dei risarcimenti, però, è fondamentale pensare a contromisure per evitare che disastri simili possano verificarsi ancora.

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