ADDIO HOTEL ABRITTO, NUOVE CASE AL BORGOMAGNO
Riqualificare una delle aree più segnate dal degrado urbano. È questo l’obiettivo dell’intervento che interesserà l’area dell’ex hotel Abritto al Borgomagno. La struttura, chiusa dal 2005 e da oltre vent’anni in stato di abbandono, verrà demolita per fare spazio a un nuovo edificio residenziale.
Niente alberghi, bed and breakfast o studentati: il progetto prevede la costruzione di una palazzina con almeno una decina di appartamenti. L’immobile è stato acquistato da una ditta di costruzioni che ha manifestato la volontà di procedere con una demolizione e ricostruzione completa.
Nonostante lo stile liberty, l’edificio non è sottoposto a vincoli e potrà quindi essere abbattuto, dopo un passaggio in consiglio comunale necessario a svincolare gli obblighi con le ferrovie. Tramontano così tutti i progetti precedenti, compreso quello di uno studentato da 120 posti letto.
La nuova palazzina sorgerà a due passi dalla stazione e sarà pensata soprattutto per lavoratori e pendolari settimanali. L’avvio dei lavori è previsto entro la fine del 2026.
L’hotel Abritto era diventato negli anni uno dei simboli del degrado del Borgomagno, spesso al centro delle cronache per spaccio e consumo di droga. Un’immagine che ha pesato anche sull’intero quartiere, finito lo scorso anno in “zona rossa” e al centro di polemiche da parte dei residenti: per protestare avevano affisso uno striscione con la scritta “Benvenuti in zona rossa”, esposto durante una manifestazione e poi imbrattato con offese rivolte a prefetto e questore.
Ora l’abbattimento dell’ex hotel rappresenta per molti un primo passo concreto verso una nuova immagine del Borgomagno e dell’Arcella, all’insegna della sicurezza e della riqualificazione urbana.