“ALESSANDRO AVREBBE POTUTO ESSERE UN ALTRO FILIPPO”
“Alessandro avrebbe potuto essere un altro Filippo Raciti”. Parole pesanti del Questore di Padova che arrivano a distanza di pochi giorni dagli scontri di Torino dove Alessandro Calista, un agente 29enne del II Reparto mobile di Padova in servizio per la manifestazione, è rimasto ferito, colpito con calci, pugni e martellate dagli antagonisti. Assieme a lui, altri 17 agenti in forze a Padova, hanno affrontato le aggressioni rimanendo feriti.
Davanti al monumento eretto in onore di Raciti, al Parco le Brentelle, il Questore, il Prefetto, l’Assessore allo sport del Comune di Padova, il Dirigente e il personale del II Reparto Mobile hanno deposto una corona d’alloro per il 19° Anniversario dalla sua morte. Era il 2 febbraio quando l’Ispettore Capo della Polizia di Stato è stato colpito a morte mentre era in servizio a Catania in occasione delle manifestazioni di piazza legate all’incontro calcistico Catania-Palermo. Il Questore della Provincia Marco Odorisio ha ricordato come il sacrificio dell’Ispettore Raciti non sia stato vano e come il ricordo di quanto accaduto serva a tutti noi da monito contro la violenza. Ha poi letto i messaggi di vicinanza e solidarietà che sono arrivati da tutta Italia.