“GENERAZIONE CASA”, IL VENETO CAMBIA L’ACCESSO ERP
Il Veneto avvia un nuovo piano di accesso alle abitazioni popolari. E gli dà il nome di "Generazione casa", come annunciato dal presidente regionale Alberto Stefani: un piano che punta a migliorare la situazione abitativa e promuovere insieme anche un piano di sviluppo dell'edilizia pubblica. In particolare, con un finanziamento di cinquanta milioni di euro, la regione prova ad aprire maggiormente le porte a fasce di popolazione bisognose di un tetto a prezzi calmierati, ma escluse dai canoni tradizionali del reddito. oggi, per accedere ad un alloggio ERP, la legge regionale prevede infatti che si debba rientrare al di sotto del 7.900 euro di fascia ISEE. Con la modifica di oggi alla legge, i cordoni delle graduatorie vengono leggermente allentati anche per permettere di concorrervi ad altre categorie di popolazione.
Contestualmente, ila regione vuole promuovere anche una leva di sostenibilità per le ATER, le aziende che gestiscono il patrimonio immobiliare pubblico, per progredire nel processo di manutenzione del patrimonio abitativo e di recupero di quello esistente e ormai abbandonato o inutilizzato perché da rimodernare e ristrutturare. L'idea del social housing va nella direzione di dare una risposta concreta anche a chi non ha un reddito bassissimo, ma comunque insufficiente per pagarsi una casa: un lavoratore senza un alloggio accessibile nelle vicinanze del posto di lavoro, difficilmente accetta di spostarsi. C'è bisogno di sbloccare anche questo mercato, allora, e contestualmente di reperire risorse per iniziare a recuperare gli 8.800 alloggi popolari oggi sfitti che necessitano di riqualificazione.