AMIANTO, IN VENETO PROBLEMA IRRISOLTO
Un tetto in eternit che brucia, una nube di preoccupazione che si allarga sul territorio e per misura precauzionale attività e scuole chiuse in attesa degli accertamenti Arpav. L’incendio scoppiato nei giorni scorsi in un capannone a Taglio di Po nel rodigino e sul quale i vigili del fuoco dopo giorni sono ancora al lavoro per le operazioni di bonifica e smassamento, riaccende i riflettori sulla presenza di amianto nella nostra regione.
L'amianto, un insieme di minerali dalla consistenza fibrosa in Italia è stato messo al bando nel 1992 per la pericolosità quando danneggiato e deteriorato. La sua presenza sul territorio è tutt'altro che scomparsa. Sono ancora numerose le coperture e le strutture realizzate quando questo materiale era ampiamente utilizzato in virtù delle proprietà isolanti e di resistenza al calore e alla corrosione, soprattutto in capannoni industriali e agricoli.
Legambiente sostiene da tempo la necessità del Veneto di disporre di almeno un sito regionale dedicato allo smaltimento, individuato in un’area idonea secondo rigorosi criteri ambientali e sanitari, a tutela delle falde e delle risorse idriche e sottoposto ad adeguati controlli e monitoraggi.