COME RENDERE PIÙ SICURA LA STATALE ROMEA?
È una delle strade più mortali d’Italia ma nessuno se ne occupa. Parliamo della Statale 309 Romea, che collega Mestre con Ravenna lungo 127 chilometri, di cui 71 nel Veneto. I dati restituiscono una realtà drammatica: circa un centinaio di incidenti all’anno. E di questi diversi sono mortali: da marzo 2026 già 5 persone hanno perso la vita su questa strada.
Sulla 309 transitano in media 25 mila veicoli al giorno, il 25% di questi sono mezzi pesanti.
Da decenni, la risposta principale all’alto tasso di incidenti è stata la realizzazione di una superstrada denominata “Nuova Romea Commerciale”. L’opera era pensata come soluzione al grande traffico, proponendo una via per velocizzare i tempi di transito. Tuttavia, dopo innumerevoli dibattiti e progetti mai iniziati, nel 2024 l’ipotesi è stata definitivamente abbandonata. I costi di realizzazione, che arrivavano a circa 5,5 miliardi, erano insostenibili, rendendo i lavori economicamente inattuabili.
Una possibile soluzione temporanea sarebbe il raddoppio del rettilineo più pericoloso, progettato da Regione del Veneto e l’ANAS. Circa 15 chilometri tra Giare, nel comune di Mira, e Codevigo. L’obiettivo è quello di separare i sensi di marcia, con una conseguente diminuzione del rischio di incidenti, migliorando così i tempi di percorrenza. Inoltre, sono previste varianti a Chioggia, Rosolina e Porto Viro per spostare il traffico fuori dai centri abitati. Le stime calcolano un totale di 100 milioni di euro per l’intervento sul rettilineo ma al momento il piano riscontra un rallentamento per via dei finanziamenti.