CONTROLLI IN 90 ATTIVITÀ: 51 LAVORATORI IRREGOLARI
Circa 90 attività economiche ispezionate nei week end di febbraio, marzo e aprile, scoprendo 40 lavoratori “in nero” e 11 irregolari. Questo è il bilancio della Guardia di Finanza della Marca trevigiana che ha intensificato i controlli nelle giornate di maggior afflusso di clientela. Fra i lavoratori “in nero”, figurava un cameriere di un ristorante del coneglianese che però beneficiava, illegalmente, della “NASpI” (contributo di disoccupazione) per circa 5.500 euro ed è stato denunciato.
Nei guai sono finiti anche due imprenditori: il primo, titolare di un salone di barbiere e parruchiere, impiegava illegalmente un cittadino di origini marocchine non in regola con il permesso di soggiorno; il secondo titolare d’azienda è un ristoratore, denunciato perché faceva lavorare, come cameriere, un quindicenne. 15 locali pubblici sono stati poi segnalati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per l’emissione dei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Ciò, in relazione alla particolare gravità delle violazioni in materia di diritto del lavoro riscontrate durante le ispezioni.