CORTEO, FIAMME E SACCHEGGI: IL BLITZ SVENTA IL CAOS
L’attenzione era da giorni altissima, in tutta Italia, in vista delle manifestazioni studentesche annunciate nella giornata di venerdì 16 ottobre. E la temperatura si stava alzando notevolmente anche a Padova, tanto che la Digos della Questura euganea da giorni monitorava i canali social in uso tra i giovanissimi, per valutare eventuali azioni fuori dalle righe. Un’attività che ha colto nel segno, perché all’interno di un gruppo whatsapp che riuniva un migliaio di persone e gli organizzatori del corteo in programma a Padova, in partenza dalla stazione e con arrivo in Prefettura, i poliziotti si sono imbattuti in una vera e propria minaccia di guerriglia urbana. 14 ragazzini, tutti minorenni e iscritti agli istituti superiori Marconi e Bernardi, in città, stavano pianificando attività di devastazione: volevano assaltare il negozio Foot Locker di piazza Garibaldi e saccheggiarlo, presentarsi con passamontagna, accendini, spray urticanti, sparare petardi e bengala. Qualcuno di loro aveva persino parlato di una pistola: per questo, alla vigilia del corteo, sono scattati blitz e perquisizioni.
Otto ragazzi sono stati denunciati per istigazioni a delinquere e raggiunti da Daspo urbano: non potranno mettere piede in alcuna manifestazione, né domani né per i prossimi dodici mesi. Altri sei invece hanno ricevuto formale diffida: sfilino pure, ma senza esagerare perché avranno gli occhi puntati addosso. Ma è inevitabile che, visti i presupposti, venerdì mattina la città e il corteo saranno blindati e l’allerta sarà innalzata lungo tutto il percorso della manifestazione.