LA MONTAGNA È BELLA SE VISSUTA IN SICUREZZA
Risale alla scorsa domenica l’ennesima tragedia avvenuta in montagna. Un’altra vita spezzata dal distacco di una valanga. Purtroppo non sarà l’ultima, perché l’alta quota per molte persone è un bisogno interiore più che una semplice passione . Professionisti comunque non esenti da rischi e molti sprovveduti che ignorano completamente la pericolosità dell’ambiente che li circonda e le basilari regole per non trasformare una gita in tragedia. Poche ma fondamentali regole possono evitare il peggio. Occorre sempre pianificare e studiare il percorso che vogliamo affrontare, calcolando le nostre capacità fisiche. Fondamentale in montagna controllare sempre il meteo e nel caso di neve le condizioni del manto e se ci sono allerta valanghe. Un sito prezioso realizzato da esperti dell’Arma dei Carabinieri è Meteomont che offre moltissime informazioni. Oltre a questo è consigliato indossare abbigliamento e scarponi adatti, avere acqua, cibo e una mappa cartacea perché alcune zone potrebbero non essere coperte dalla rete telefonica. Utile avere a disposizione un kit di pronto soccorso e avvisare qualcuno di fiducia dell’itinerario che vogliamo percorrere, senza uscire dai sentieri segnati. Per gli appassionati di sci anche se è un richiamo adrenalinico irresistibile evitare i fori pista che spesso sono alla base dei mortali distacchi nevosi. Per concludere ambiente e fauna vanno rispettati e se le condizioni meteo cambiano, meglio tornare un’altra volta che non tornare più a casa. Utile anche soffermarsi a pensare che se finiamo nei guai per nostre leggerezze, esponiamo a rischi anche i nostri soccorritori, uomini e donne addestrati ma è pur vero che operano in condizioni pericolose per salvare la nostra vita.