LA PESCA ALLE VONGOLE ANCORA IN GINOCCHIO
Tutto inizia ad ottobre 2024. Dopo un fatturato complessivo di sei milioni di euro nell’anno precedente, le vongole iniziano a svanire dai fondali dell’Adriatico veneto.
Non è chiara la causa: dall’inquinamento al surriscaldamento delle acque, dalla comparsa del granchio blu a quella della noce di mare. Sta di fatto che le vongole nostrane spariscono. E non tornano più.
Il cambiamento dell’ecosistema marino ha lasciato centinaia di pescatori a terra, come dimostrano le quasi 700 partite Iva cessate.
Una tragedia che Coldiretti e le istituzioni locali conoscono molto bene. Ma come risolverla?
Tra le soluzioni ideate anche un drastico dimezzamento della flotta, divenuta ormai insostenibile, pur con le dovute garanzie economiche.
Ogni imbarcazione infatti si sta degradando, pesando per diverse migliaia di euro sui lavoratori del mare.
Da qui la necessità di sostenere i pescatori con dei premi di arresto definitivo che vadano perlomeno a coprire il valore di mercato dei natanti dismessi.
Senza dubbio, comunque, la situazione rimane drammatica e mette a rischio un settore tradizionale per il Veneto.