OSTELLARI SUL PEDRO: “ASSURDO, CAPOVOLGE I FATTI”
Negli uffici della pubblica sicurezza si muove l'apparato di prevenzione in vista della prossima manifestazioni. Tra le aule della politica, padovana e non solo, continua a tenere banco invece l'ultimo, ritrovo di piazza. Dopo gli arresti di quattro ragazzi è arrivato il dietrofront dei giudici, che hanno deciso di non convalidarli e di rimettere il libertà i quattro - incensurati e non legati ad alcuna sigla nota dell'antagonismo o dell'anarchismo padovano. Una decisione inusuale, e che rafforza gli animi e le posizioni dei centri sociali, e di tutti coloro che lunedì mattina avevano portato il loro sostegno agli arrestati, fuori dal tribunale, denunciando invece un regime inutilmente repressivo contro i manifestanti.
Non si è fatta attendere la replica, delle forze politiche: Forza Italia, con il segretario cittadino Giampiero Avruscio, ha ribadito la necessità di fermare la violenza e il disordine pubblico. Ancor più netta la posizione del leghista Andrea Ostellari: "Assurdo che i centri sociali capovolgano la realtà accusando la Polizia per quanto accaduto a Padova", le parole del sottosegretario alla giustizia, "Il lavoro di prevenzione e la professionalità della Polizia hanno consentito di contenere le tensioni, evitando che la città fosse teatro delle violenze e delle devastazioni viste altrove. Eppure si finisce per additare come un problema proprio chi ha contribuito a scongiurarle".
Scambi di accuse che, per ora, non producono una presa di posizione del Comune di Padova. Bocche cucite, per ora, negli uffici di Palazzon Moroni, da dove nelle ultime ore si era levata solo la voce di Coalizione Civica, che non aveva esitato a definire «esagerata» la presenza di forzse dell'ordine e la militarizzazione della città sabato scorso, sin dalle prime ore del mattino quando lì'unico corteo presente era quello di famiglie e bambini. No comment, per ora, dalla maggioranza invece sulla richiesta, degli stessi antagonisti, di schierarsi apertamenbte a favore di chi manifesta.
Per ora, insomma, si naviga a vista. Con la consapevolezza però che venerdì ci sarà un altro banco di porova: il 30 ottobre è ibndetto lo sciopero generale di lavoratori dei sindacati di base e studenti. E la pubblica sicurezza, anche a Padova, ancora una volta potrebbe essere messa alla prova.