PREMIO PER RIMPATRI: È SCONTRO POLITICO PD - FDI
Il Decreto Legge Sicurezza è nel pieno del suo iter parlamentare segnato da forti tensioni politiche, proteste dell'opposizione e annunci di correzioni immediate da parte del Governo che ha posto la fiducia sul provvedimento.
Tra i punti più discussi quello di un compenso o premio a favore dell’avvocato che induca il migrante suo assistito ad accettare un programma di rimpatrio, compenso da erogare a condizione che il migrante lasci effettivamente il nostro Paese. Un emendamento bloccato dal Presidente della Repubblica per dubbi di legittimità costituzionale, che verrà rivisto ma non verrà tolto, una misura che secondo l’avvocatura è assolutamente inaccettabile. A bocciarla è anche il Partito Democratico. Il bonus da 615 euro per l'avvocato che rispedisce a casa un migrante suona a molti come una sorta di "remigrazione", che va a stravolgere la funzione stessa dell'avvocato che dovrebbe essere garante dei diritti del cliente, non ausiliario del governo. Ma Fratelli d’Italia cerca in tutti i modi di trovare la quadra per far passare il testo e nel frattempo risponde all’opposizione, anche in Veneto.