SCIOPERO ALLA FINCANTIERI: “NON SI PUÒ MORIRE COSÌ”
Si sono ritrovati davanti ai cancelli della Fincantieri di Marghera alle 5 del mattino per rimanerci tutto il giorno.
Sciopero e presidio dei lavoratori a due giorni dalla morte di Marius Hurba, l’operaio 34enne che ha perso la vita nel cantiere di una nave in costruzione.
Solo l’ultima di una serie di decessi negli ultimi mesi all’interno dello stabilimento.
Altissima l’adesione allo sciopero: 98% nello stabilimento di Marghera. Braccia incrociate per due ore anche nei cantieri di Monfalcone, Ancona e Palermo.
Proseguono intanto le indagini per fare luce sulla dinamica che ha portato alla morte del lavoratore, rimasto soffocato dall’argon, un gas che si accumula negli spazi chiusi fino a causare asfissia.
Nel mirino, allora, ci finiscono anche ritmi di lavoro insostenibili che, secondo i sindacati, non tutelano i lavoratori.
La protesta dei lavoratori, non si ferma. Per tutto il fine settimana sarà attuato il blocco degli straordinari.