MORTO L'OPERAIO SCHIACCIATO DAL TUBO
VERONA - Non ce l’ha fatta l’operaio 54enne che il 26 agosto, mentre stava lavorando, è stato schiacciato da un pesante cilindro d’acciaio a Zevio nel veronese. Vladimir Valah è morto dopo 24 ore di agonia nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Borgo Trento dove è stato ricoverato in condizioni critiche dopo l’incidente. Fatale lo schiacciamento del torace e della testa.
Vladimir era rientrato da pochi giorni al lavoro, al termine delle vacanze estive. Mentre stava svolgendo le sue mansioni è accaduto l'irreparabile. Altri operai hanno temporaneamente ancorato il manufatto su un carroponte, in attesa dei vigili del fuoco. Le indagini sulle dinamiche della tragedia sono affidate agli ispettori dello Spisal dell'Ulss 9 Scaligera.
Questo è l’ennesimo decesso sul lavoro accaduto in Veneto nel 2025. Sono già 46 le morti bianche che si contano nella nostra regione; solo nel veronese c’è un lutto legato al lavoro ogni 40 giorni. Dati che impongono serie riflessioni. Per arginare questa piaga che colpisce soprattutto il settore dell’edilizia, l’artigianato e l’agricoltura occorre investire nella formazione e nella prevenzione, sensibilizzare le persone alla cultura della sicurezza e della vita, ma servono anche maggiori controlli.