PRONTO SOCCORSO, PIÙ TUTELE PER I PAZIENTI FRAGILI
Al Pronto soccorso ci sono pazienti che richiedono un’attenzione particolare. Sono gli anziani fragili e le persone con disturbi comportamentali acuti, due casistiche in forte aumento nella medicina d’urgenza.
Un tema al centro del quinto convegno annuale di aggiornamento all’Ospedale di Verona. Per l’anziano fragile, le nuove indicazioni puntano al riconoscimento già al triage, per una presa in carico rapida, con la presenza costante di un familiare o caregiver e un ambiente tranquillo e rassicurante.
Crescono anche gli accessi per disturbi comportamentali acuti: agitazione, alterazioni dello stato mentale, spesso legate a problemi psichiatrici o all’uso di alcol e droghe. Nel 2024, su 125 mila accessi al Pronto soccorso, circa 9.500 hanno riguardato questi casi.
Per affrontare le situazioni più complesse, l’ospedale ha attivato l’allerta preventiva dal 118, team multidisciplinari dedicati e corsi di formazione per il personale.
E per la sicurezza di operatori e utenti è entrato in funzione anche un nuovo dispositivo anti-aggressione, con pulsante di emergenza e geolocalizzazione, per consentire interventi rapidi in caso di pericolo.