COMMERCIANTI VICENZA: PIÙ PRESIDI, PIÙ SICUREZZA
Sicurezza in primo piano per gli operatori del commercio, del turismo e dei servizi del centro storico e dei quartieri di Vicenza che si sentono per niente o poco sicuri nella zona in cui lavorano. Questo nel 56 percento dei casi. È l’esito di un’indagine messa in campo da Confcommercio che mira a misurare le criticità vissute dagli esercenti. Tra le aree che rilevano una maggiore sensazione di insicurezza troviamo nell’ordine i quartieri San Felice-San Lazzaro, S.Pio X-Stanga-Bertesina, Anconetta-Ospedaletto e poi il Centro Storico. Quali le azioni da mettere in campo?
Per quanto riguarda gli episodi di criminalità (furti, rapine spaccate vandalismi, scippi, aggressioni, minacce), negli ultimi 12 mesi il 42% dei rispondenti ha dichiarato di aver subito, direttamente, almeno un fenomeno di criminalità tra quelli indicati. Tra chi ha subito atti criminosi l’86% dei rispondenti ha segnalato di aver subito negli ultimi 12 mesi uno degli episodi di degrado come imbrattamento o abbandono di rifiuti; presenza di persone senza fissa dimora; presenza di tossicodipendenti; accattonaggio molesto, ubriachezza o molestie.
Molti chiedono presidi stabili delle forze dell’ordine, soprattutto serali e notturni. Parallelamente emerge la necessità di interventi strutturali di decoro urbano, politiche sociali efficaci e rilancio della vita cittadina per spezzare il circolo vizioso: meno persone - più degrado - meno clienti - più insicurezza.