SANITÀ BERICA A RISCHIO: PRONTO SOCCORSO IN AFFANNO
La sofferenza dei Pronto Soccorso dell’Ulss 8 berica al centro di un dibattito che ha coinvolto su più fronti anche la politica vicentina e regionale. La situazione ha assunto ormai caratteri di forte criticità, tali da mettere a rischio la tenuta del sistema dell’emergenza-urgenza e la qualità dell’assistenza ai cittadini. I lavoratori dichiarano lo stato di agitazione: alla base della decisione vi è una profonda preoccupazione per la gestione dell’attività di pronto soccorso e del servizio di emergenza territoriale 118, sempre più affidata con un turn-over elevatissimo a un personale medico proveniente da cooperative esterne, chiamato a coprire turni complessi e a operare anche in contesti di emergenza, senza adeguati percorsi di inserimento e affiancamento. Da oltre un anno le criticità sono state segnalate all’Azienda: turni gravosi, carichi di lavoro non sostenibili, aumento dello stress lavorativo, peggioramento del clima interno e un progressivo incremento del rischio clinico con una parallela fuga dei professionisti. A ciò si aggiungono episodi di aggressione ai danni del personale sanitario. In assenza di risposte adeguate CGIL Vicenza annuncia il coinvolgimento dei sindaci del territorio e dei cittadini, riservandosi ulteriori iniziative di sensibilizzazione. Alcuni consiglieri comunali del centrosinistra hanno presentato un’interrogazione in consiglio comunale a palazzo Trissino per ottenere risposte dalla Direzione e dalla Regione.