BIMBA ANNEGATA NEL CANALE, INDAGATO IL PAPÀ
E’ stato iscritto nel registro degli indagati il padre della piccola Akira, la bimba di tre anni originaria del Camerun morta annegata in una canale di scolo a Roncajette domenica pomeriggio.
La Procura fa sapere che si tratta di un atto dovuto: è necessario fare luce sulla tragedia e ricostruire minuziosamente la dinamica dei fatti.
E a individuare le cause della morte dovrà essere anche l’autopsia sul corpicino della piccola, eseguita in queste ore: la causa più probabile rimane l’annegamento, ma non è escluso, al momento, che ad ucciderla possa essere stato un trauma di qualche altro tipo.
La comunità camerunese, intanto, rimane chiusa nel dolore. In una trentina si erano ritrovati, come tutte le domeniche, nel parchetto di viale Svezia per trascorrere qualche ora insieme all’insegna del relax e del gioco all’aria aperta.
Akira è stata persa di vista solo pochissimi minuti. Quanto è bastato, però, per percorrere un centinaio di metri fino al canale di scolo. Da qui in poi, per il momento, solo ipotesi: la bimba forse si sarebbe avvicinata troppo e avrebbe perso l’equilibrio. Il fossato, profondo al massimo un metro, non le ha però lasciato scampo.
Inutile la corsa fino all’Ospedale, Akira si è spenta poco dopo, lasciando nella disperazione la sua famiglia e tutta la comunità.