OPERAIO LASCIATO MORIRE: “UCCISO PER IL PROFITTO”
Morto a 35 anni, al suo primo giorno di lavoro per un’azienda che non l’aveva nemmeno messo in regola. Nicu era in Italia da 24 ore. Un paese in cui avrebbe dovuto costruirsi un futuro e dove invece ha trovato la morte in condizioni disumane.
Accasciatosi forse per il caldo, solo diverso tempo dopo sarebbe stato caricato in auto per andare in Ospedale, dove in realtà non è nemmeno mai arrivato. E’ morto nel parcheggio di un supermercato di Saonara.
Una dinamica agghiacciante, se sarà confermata dalle indagini.
A fine giugno erano già 55 i morti sul lavoro in Veneto nel 2026. Quasi 4 su 10 non italiani. Per la Cgil di Padova serve una lotta seria al caporalato e allo sfruttamento lavorativo che coinvolgono in particolar modo persone di nazionalità straniera.
Maggiori controlli, formazione più capillare ma soprattutto tolleranza zero nei confronti di chi non opera in maniera corretta. Misure chiare, da attuare prima possibile e da cui non derogare.