LA PROCURA È CERTA: "ATTO VOLONTARIO E PREMEDITATO"
"Stiamo valutando se effettivamente c'è strage, valuteranno i carabinieri, sicuramente è un omicidio premeditato e volontario. Secondo noi, secondo i carabinieri, non c'è dubbio". Lo ha detto il procuratore di Verona, Raffaele Tito, parlando con i cronisti a Castel d'Azzano. "L'unica cosa che possiamo dire è che l'esplosione probabilmente è venuta al piano sopra, non al piano sotto", spiega Tito, sottolineando che sono state trovate 5-6 bombole. "Abbiamo le bodycam, aspettiamo di avere qualche dettaglio", aggiunge. Prima dell'esplosione "gli operatori hanno sentito un fischio, probabilmente delle bombole che venivano aperte". "Sicuramente è un fatto volontario, su questo non c'è dubbio", ha detto il procuratore veronese.
"Io non ho delegato lo sfratto, ho delegato la perquisizione e la ricerca di questi prodotti: delle bottiglie molotov sul tetto c'erano e io volevo controllare insieme ai Carabinieri", ha spiegato Tito, "era una cosa che abbiamo discusso anche in Prefettura, erano tutti d'accordo di verificare se effettivamente queste bottiglie esistessero, e pare che esistessero". D'altronde "l'innesco delle bombole a gas è stato fatto proprio con una bottiglia molotov, almeno così pare: è una delle ipotesi". Tito ha sottolineato inoltre che "a settembre era stato pesantemente minacciato il professionista delegato alla vendita dell'immobile" su cui pesava un'esecuzione immobiliare ordinata per l'11 ottobre. "Tempo fa - ha ricordato il magistrato - la donna ha minacciato di incendiarsi con dell'amuchina, è difficile prevedere in maniera certa da persone di questo genere, se queste minacce sono vere o false".