METTEVA ADESIVI DEL PD AL RIVALE: BUFERA SU BENETTI
Tenetevi forte perché la notizia che sentirete adesso è una di quelle che risulteranno tra le più esilaranti della settimana, forse anche del mese. Siete pronti? Ascoltate.
Un candidato consigliere alle ultime regionali in Veneto è stato beccato e denunciato mentre attaccava sui manifesti di un candidato del suo stesso partito i loghi di un partito di opposizione, probabilmente per confondere gli elettori e pregiudicarne le popolarità. È accaduto in provincia di Rovigo, dove Fabio Benetti, il lista Fratelli d’Italia, è accusato di aver attaccato in un territorio vasto, ben dieci comuni, tra cui Rovigo, Adria, Lendinara e Badia, i simboli del Partito Democratico sui manifesti elettorali di Mattia Moretto, ugualmente candidato per FDI. Il quale, ovviamente, ha sporto denuncia contro ignoti, permettendo alle forze dell'ordine, con la visione delle telecamere pubbliche, di beccare l'autore della campagna denigratoria, che altri non era che un compagno di partito. Sapete qual è stato il risultato? Che Benetti è stato eletto, primo tra i ripescati dopo il passaggio di Valeria Mantovan in giunta regionale, mentre Moretto è rimasto fuori. Solo che Benetti ora è indagato per attentato contro i diritti politici del cittadino: penalmente rischia da uno a cinque anni di reclusione, politicamente rischia di perdere la faccia. L'esempio più limpido, plastico e crudo di quanto interessi davvero a taluni politici la collettività, i diritti, forse addirittura la stessa dignità. “Credo in una politica onesta e competente per migliorare la vita delle persone, sostenere lo sviluppo e rappresentare al meglio il mio territorio, il Polesine", campeggia tutt’ora sul suo sito elettorale. Una vicenda tragicomica. E poi vi stupite ancora del fatto la gente vada sempre meno a votare?