TURISMO CAFONE, ANCHE IL VENETO VIENE COLPITO
Sono milioni i turisti che ogni anno scelgono il Veneto come destinazione per le proprie vacanze, ma quelli maleducati sono sempre di più.
Di fronte a tuffi nella laguna veneziana, campeggiatori nudi nei parcheggi e abbronzature in mutande sui monumenti storici, le reazioni delle comunità sono sempre più forti.
Certo, il Veneto vanta un ricco patrimonio paesaggistico e culturale a tal punto da attirare milioni di turisti ogni anno. Tuttavia, ciò non significa che la regione debba essere nel mirino del cosiddetto turismo cafone. A ribadirlo è il presidente della Regione Luca Zaia, che ha sottolineato l’impegno dedicato per rendere l’esperienza turistica veneta sicura e di qualità, sforzi che non devono essere vanificati da soggetti che si comportano come se fossero al luna park.
Per marginare il problema, si stanno studiando diverse soluzioni tra le quali un DASPO per allontanare i turisti che portano degrado. Una soluzione tecnicamente realizzabile, così è stata definita dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari. La misura consisterebbe in un procedimento amministrativo esercitato da polizia e carabinieri, per ordinare l’allontanamento di chi danneggia il decoro pubblico.