VENETO 6° IN ITALIA PER PEDONI MORTI SULLE STRADE
In calo il numero di incidenti stradali con esito mortale per gli utenti deboli della strada. Secondo i dati diffusi dall’Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale ASAPS , sono 434 i pedoni che hanno perso la vita lungo le strade italiane nel 2025 mentre l’anno precedente hanno perso la vita 470 utenti deboli della strada. Circa la metà di questi investimenti mortali paradossalmente sono avvenuti sulle strisce pedonali; complessivamente 200, dato particolarmente significativo, perché quel luogo dovrebbe essere quello più sicuro per i pedoni. Occorre ricordare che il pedone sugli attraversamenti ha sempre la precedenza e le violazioni anche senza incidente prevedono sempre la perdita di 8 punti sulla patente, altri pedoni invece sono stati falciati mentre camminavano sul marciapiede. Nel caso dei ciclisti è importante invece ricordare che è obbligatorio sempre secondo il nuovo codice della strada, effettuare il sorpasso ove possibile, a una distanza di 1,5 m dal ciclista. Altro dato che deve far riflettere sono i 32 casi di mancato soccorso nei confronti della vittima, un comportamento che non ha scusanti. Anche il Veneto ha il suo triste primato è 6° a livello nazionale con 26 pedoni morti, quasi 2 al mese e si posiziona al 3° posto sempre a livello italiano per ciclisti investiti mortalmente; 27. Alla base di queste stragi ci sono sempre le stesse cause: uso del telefonino alla guida , eccesso di velocità, guida sotto effetto di alcol e droghe. ASAPS da anni chiede maggiore presenza di controlli lungo le le strade da parte delle Forze dell’Ordine e la riduzione della velocità nei centri urbani a 30km/h ma al momento solo alcuni Comuni hanno accolto con favore la richiesta. L’ultima vittima nel fine settimana è un pensionato di 74 anni investito prorio sulle strisce a Santa Giustina in Colle nel padovano.