VOLARE IN VENETO, COSA CAMBIA NEI PROSSIMI ANNI
Il Veneto è una regione ben collegata per via aerea ma basta questo a farne un territorio in cui è facile usare gli aeroporti?
Un tema importante è, infatti, l'arrivo alle piste. Va detto che, al momento, le tre grandi strutture del Veneto non sono collegate attraverso i treni.
Il primo a dotarsi di questo servizio sarà il Marco Polo di Venezia, con i lavori della bretella ferroviaria in completamento nel 2026.
Potrebbe poi aggiungersi il Catullo di Verona, per il quale è già stato presentato lo studio di fattibilità: una maxi opera da oltre un miliardo, per raggiungere Verona e il Garda, che però non vedrà la luce prima di 10 anni.
Proprio il Catullo è uno scalo in forte crescita: nei soli primi mesi del 2025 l'aumento di passeggeri è stato di oltre il 15% sull'anno precedente.
A restare tagliato fuori dai collegamenti ferroviari è l'aeroporto di Treviso, che continua ad essere raggiunto da auto e bus. In questo caso una svolta potrebbe arrivare dal futuro tram che lo collegherà al centro città e poi con Villorba. Un progetto, annunciato lo scorso maggio, da 150 milioni di euro.