CRISI DEL GOLFO : PIOGGIA DI DISDETTE A VENEZIA
Cominciano a farsi sentire i primi effetti devastanti in campo economico causati dalle tensioni nel Golfo. Non solo l’impennata del gas e bollette tra le prime avvisaglie di una nuova fase di congiuntura per l’Europa. Difficoltà già affrontate durante pandemia e scoppio del conflitto Russo Ucraino. A Venezia torna la pioggia di disdette alberghiere a causa del blocco dei voli. Emirates , Quatar Airways e Etihad Airways hanno sospeso i voli a causa della reazione Iraniana all’attacco Isrelo Statunitense . I cieli non sono sicuri basta guardare una delle applicazioni che mostra in tempo reale il traffico aereo per costatare che sull’area del Golfo non vola una mosca. Una perdita economica notevole per la città di San Marco e i suoi commercianti. Venezia è un museo a cielo aperto che attira una media di 22 milioni di pernottamenti e oltre 74 milioni di presenze l’anno con ricadute importanti per il pil della città. Un conflitto che immancabilmente non coinvolge solo i Paesi interessati dai bombardamenti ma che spaventa anche italiani e turisti Europei. Le guerre oltre a distruzione e morte causano la contrazione dei mercati , le persone preoccupate dagli accadimenti frenano i consumi e viaggiano meno, causando ricadute negative sulle finanze locali delle città d’arte e che vivono principalmente di turismo proprio come nel caso di Venezia.