I GRANDI NUMERI NUOCCIONO A VENEZIA
Cresce il numero del traffico marittimo nei due scali veneti di Venezia e Chioggia. Le tensioni internazionali non arrestano la movimentazione veneziana in crescita del 33% rispetto al precedente anno. Parliamo di tonnellate e tonnellate di prodotti come: cereali, granaglie e mangimi che nonostante i conflitti in atto e le speculazioni su diversi prodotti, proseguono il loro andirivieni stipati nei numerosissimi container affollando i due scali marittimi lagunari. Per dare due numeri nei soli primi sei mesi del 2025 , i porti di Venezia e Chioggia hanno registrato un andamento complessivo positivo con un volume movimentato pari a 12,7 milioni di tonnellate , 522 mila in più rispetto all’analogo periodo del 2024. Ottimi anche gli arrivi di navi crociera con oltre mezzo milione di turisti sbarcati a Venezia e 62mila in transito da Chioggia . Calo di oltre il 20% per i passeggeri dei traghetti. Bene il commercio marittimo veneziano secondo i numeri è solido e frizzante, ora passiamo alle fragilità di un territorio unico al mondo . Trismo modi e fuggi, spesso cafone , alcuni sporcano e la maggior parte degli acquisti è paccottiglia made in Cina comprata nei negozietti o bancarelle. Ben più grave la situazione dell’inquinamento acqueo e moto ondoso causato dal continuo arrivo di navi che fortunatamente negli ultimi anni grazie solo alle battaglie delle associazioni che amano realmente Venezia sono state allontanate più possibile per preservare quello che a tutti gli effetti deve essere considerato un museo a cielo aperto , Venezia. Bene il commercio, senza tutto si ferma, ma attenzione a gioire dei grandi numeri.