IL MARCO POLO SI RIORGANIZZA PER LE OLIMPIADI
Le Olimpiadi di Milano Cortina cominceranno in aeroporto. Sì, perché saranno gli scali di Malpensa e Venezia le vere porte di ingresso dei Giochi invernali. Quelle da cui transiteranno, tra l’inizio delle Olimpiadi e la fine delle Paralimpiadi, migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo.
E così l’aeroporto Marco Polo, il terzo più grande d’Italia, da due anni si sta preparando per gestire i flussi.
Al Marco Polo arriveranno, e poi sempre da qui ripartiranno, più di 1300 atleti e oltre 7 mila ospiti gestiti dalla Fondazione Milano Cortina.
Numeri che hanno richiesto l’allestimento di un’area a loro dedicata, al piano terra dell’aeroporto. 39 banchi pronti ad accogliere gli ospiti e rispondere a tutte le loro esigenze.
Da gestire ci sono gli atleti, certo, ma anche le loro attrezzature. Gli addetti dell’aeroporto dovranno garantire la movimentazione di anche 2 mila bagagli fuori misura al giorno, quando la media, nei periodi normali, è di 3 mila al mese.
Da un lato gli addetti ai lavori, dall’altro capi di Stato e regnanti, la cui sicurezza sarà garantita con l’ausilio delle forze dell’ordine. Infine, i turisti: del milione e mezzo che transiterà per l’aeroporto, si stima che circa il 10 o il 15% raggiungerà le sedi olimpiche a Cortina e in Trentino Alto Adige.
A vegliare su tutto l’impianto logistico e organizzativo sarà un vero e proprio “Grande Fratello”: un’action room presidiata 24 ore su 24 dal personale di Save e di Milano Cortina.
I cinque cerchi olimpici e gli Agitos paralimpici già ci sono. I primi addetti ai lavori già hanno cominciato ad arrivare. Milano Cortina è pronta ad entrare nel vivo. E con lei anche l’aeroporto di Venezia.