IL "MURO DI COSCIENZA" A VENEZIA CONTRO ISRAELE
Si sono radunati nell’area “Arrivi” dell’Aeroporto Marco Polo e hanno atteso il volo partito da Tel Aviv, atterrato però solo a notte fonda.
Anche a Venezia i comitati per la Palestina hanno partecipato al “Giovedì Bianco” dando vita a quello che hanno rinominato “Muro di Coscienza”: obiettivo sensibilizzare i viaggiatori contro la politica del governo italiano, accusato di continuare a portare avanti accordi economici e collegamenti aerei con un paese, Israele, responsabile di una feroce repressione nella Striscia di Gaza.
Milano, Roma, Venezia ma anche Verona e Cagliari: è stato un giovedì di protesta in alcuni tra i principali scali aeroportuali italiani contro le azioni del governo israeliano e il silenzio di quello italiano.
Un feroce assedio, quello di Israele nella Striscia di Gaza, cominciato subito dopo il 7 ottobre 2023, giorno in cui i terroristi palestinesi di Hamas sferrarono un attacco contro Israele causando 1200 morti e rapendo 250 ostaggi.
Da quel momento Israele sta portando avanti una massiccia operazione militare nell’enclave palestinese, con drammatiche conseguenze dal punto di vista umanitario: oltre 70 mila morti, carestia, distruzione pressoché totale delle infrastrutture. Per molti un genocidio. Una repressione che prosegue ancora oggi, tra una tregua che viene costantemente disattesa e colloqui di pace che procedono a rilento.