MOSE, PRIMO SOLLEVAMENTO DELL’ANNO A VENEZIA
Dopo un mese di gennaio tranquillo sul fronte delle maree, Venezia torna a fare i conti con l’acqua alta. All’alba di mercoledì il Mose è entrato in funzione per la prima volta quest’anno, con il sollevamento delle paratoie alle bocche di porto della laguna.
La decisione è arrivata in risposta a una previsione di marea compresa tra i 110 e i 120 centimetri, una soglia che rende necessaria l’attivazione del sistema di dighe mobili. Ma potrebbe non essere un episodio isolato: secondo il Consorzio previsioni maree del Comune di Venezia, condizioni favorevoli all’acqua alta potrebbero persistere fino al weekend.
L’attivazione del Mose non è automatica per tutte le maree: attorno al metro viene valutata caso per caso, mentre sopra i 105 centimetri scatta sempre. A pesare sulle decisioni sono fattori logistici, come i disagi al traffico portuale, ed economici: ogni sollevamento costa circa 200 mila euro, con il sistema non ancora completamente automatizzato.
Per questo le decisioni definitive vengono prese circa tre ore prima di ogni picco di marea. Intanto, in Piazza San Marco, è pronta a entrare in funzione una pompa provvisoria per evitare allagamenti anche in caso di maree più basse, che non prevedono il sollevamento del Mose.
Una soluzione temporanea, in attesa del completamento dei lavori di impermeabilizzazione che, una volta conclusi, renderanno definitivamente sicura la piazza simbolo della città.