SI TUFFA DAL PONTE DI RIALTO, TURISTA DENUNCIATO
Un salto nel Canal Grande, nel cuore di Venezia, davanti agli occhi di residenti e turisti. A scegliere il Ponte di Rialto come trampolino è stato un turista spagnolo di 32 anni, in città insieme alla fidanzata.
Una bravata durata pochi istanti, ma con conseguenze ben più pesanti. L’uomo è stato individuato e fermato dalla Polizia locale subito dopo il tuffo. A incastrarlo anche le telecamere della Smart Control Room, il sistema di videosorveglianza che monitora la città.
Per il 32enne sono scattate una multa da 450 euro, un Daspo urbano e una denuncia per attentato alla sicurezza della navigazione.
Perché il problema non è soltanto la pericolosità di un gesto simile. Il tuffo, in uno dei punti più trafficati del Canal Grande, può mettere a rischio anche la sicurezza della navigazione, interferendo con il passaggio di imbarcazioni e vaporetti.
E non è la prima volta che Venezia finisce al centro di episodi di questo tipo. Gesti che alimentano le polemiche e sollevano una domanda: quanto vale qualche secondo di visibilità sui social, se il prezzo da pagare è la sicurezza di tutti?
Una città unica al mondo, sempre più spesso trasformata in uno sfondo per imprese improvvisate, alla ricerca di visualizzazioni e approvazione online.
Un fenomeno sul quale l’amministrazione comunale ha già acceso i riflettori. Nei giorni scorsi, il sindaco Venturini, presentando le prime telecamere installate a bordo dei vaporetti, aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare i controlli e contrastare i comportamenti pericolosi.
La linea è chiara: più controlli e tolleranza zero verso chi mette a rischio la sicurezza per una bravata. Perché a Venezia il Canal Grande non è una piscina e il patrimonio della città non può diventare il palcoscenico di una sfida a caccia di like.