MULTE, VERONA PRIMO COMUNE IN VENETO PER INTROITI
VERONA - E’ Verona il primo capoluogo del Veneto per multe incassate dovute al mancato rispetto delle norme del Codice della Strada. Nel 2024 nella città scaligera sono stati emessi verbali per oltre 23 milioni di euro, un dato in crescita rispetto ai 20 milioni del 2023. Le telecamere che sorvegliano gli accessi alla Ztl, i passaggi lungo le corsie preferenziali, il mancato rispetto del rosso in determinati incroci semaforici e gli autovelox non perdonano e a testimoniarlo sono i dati elaborati dal Centro Studi Enti locali che sulla base dei dati del Ministero e Istat ne ha stilato diverse classifiche. Proprio stando a questi dati, Verona risulta essere tra i primi dieci comuni in Italia per gli introiti provenienti da sanzioni stradali.
Ma le cose cambiano, se si considera il gettito pro-capite, ovvero il rapporto tra l’incasso delle contravvenzioni e il numero degli abitanti per ogni singolo comune. A guidare la classifica, in questo, caso sono i piccoli centri. Questo testimonia come la parte più significativa delle multe sia a carico di automobilisti di passaggio più che dei residenti. A incassare cifre importanti sono stati infatti comuni a vocazione turistica o quelli situati lungo arterie ad elevato scorrimento tra questi Torri del Benaco che guida la classifica veronese con una media pro-capite di 314 euro, ben superiore ai 92 euro del capoluogo.