CGIL: “NESSUN PROFITTO PUÒ VALERE PIÙ DELLA VITA”
200 persone da tutte le province del Veneto si sono riunite a Schiavon questa mattina, nel vicentino, per manifestare contro lo sfruttamento del lavoro e per restituire dignità a tutte le lavoratrici e i lavoratori vittime di abusi, ricatti, lavoro nero e caporalato.
La CGIL e la FLAI CGIL di Vicenza assieme alle delegazioni del Veneto hanno promosso il flash mob dopo il gravissimo episodio avvenuto nelle campagne vicentine, dove un bracciante agricolo è rimasto gravemente ferito durante il lavoro ed è stato successivamente abbandonato invece di essere soccorso. Un fatto che ha profondamente colpito l'opinione pubblica e che richiama altre tragedie che negli ultimi anni hanno segnato il mondo del lavoro italiano. Il Veneto è terra di legalità solo sulla carta: ogni giorno più di 6.000 lavoratori agricoli invisibili vengono gestiti dai caporali e smistati nelle campagne di tutta la regione. Quello che sta accadendo è la disumanizzazione della persona e la brutalizzazione del lavoro. Il profitto non può essere messo davanti alla vita umana, davanti a questo non si può restare inermi.