PROCESSO MITENI:GLI 11 MANAGER RICORRONO IN APPELLO
Tutti i legali degli 11 ex manager di Miteni, condannati in primo grado dalla Corte D'Assise di Vicenza a 141 anni complessivi di carcere per la più grande contaminazione da Pfas al mondo, hanno deciso di ricorrere in appello per i loro assistiti. Stiamo parlando di un disastro ambientale che ha coinvolto circa 350mila persone tra le province di Vicenza, Verona e Padova. L’azienda di Trissino, fallita nel 2018, per anni avrebbe consapevolmente inquinato il suolo e le acque attraverso la produzione di composti perfluoroalchilici. La vicenda dello stabilimento chimico del vicentino, non si chiude quindi con la sentenza del 26 giugno scorso, che aveva condannato 11 ex manager prosciogliendone quattro, oltre a stabilire risarcimenti per decine di milioni di euro. Per arrivare alla pronuncia di primo grado era servito un vero e proprio maxiprocesso, con una battaglia legale alimentata da centinaia di parti civili, faldoni di documentazione e ben 134 udienze in cinque anni. Il ricorso in appello avvia ora una nuova fase, con la difesa pronta a contestare le responsabilità attribuite agli ex vertici aziendali. Le motivazioni delle condanne e dei ricorsi saranno centrali nel futuro del processo, destinato a proseguire ancora a lungo nelle aule giudiziarie.