BREDA PER SALVARE IL PADOVA: “FERITI, NON MORTI”
"Sostenete questa squadra, non abbandonateci adesso". Comincia con gli appunti scritti a mano e letti dal presidente Peghin, una delle presentazioni più sofferte degli ultimi anni in casa Calcio Padova. Perché di esoneri e cambi in panchina se ne sono visti tanti, ma forse mai difficili come oggi: Matteo Andreoletti, esonerato dopo il quarto ko di fila col Palermo, ha lasciato un segno nella piazza, nella società e nella tifoseria. E a lui è andato il ringraziamento della società, dopo quello tributato dai tifosi al tecnico che ha riportato il Padova in B. Categoria in cui oggi bisogna però rimanere a tutti i costi, e con la squadra a ridosso dei playout, a sei gare dalla fine, al gruppo serviva una scossa. Non perché Andreoletti non sapesse più guidarla, ma perché qualcosa si era sfilacciato tra il tecnico e i giocatori.
Sei gare alla fine, e quattro scontri diretti per salvare la categoria contro Empoli, Reggiana, Pescara ed Entella. Al trevigiano Roberto Breda - esperto in subentri a stagione in corso - il compito di trainare la squadra biancoscudata all'obiettivo. Il nuovo tecnico sta studiando dove intervenire e lavorerà con il gruppo, approfittando anche del weekend di sosta per le nazionali, per poi giocarsi sei finali, tutte d'un fiato.