TUTTO IN 180’: LA SERIE B SENZA VINTI NÈ VINCITORI
Forse andrà in archivio come il campionato di serie B più incerto di sempre, di certo c’è che a due partite dal gong, sia in vetta che in conda non è ancora tempo di verdetti. Anzi: tra i primi posti a parte il Venezia, che venerdì con tre punti sul campo dello Spezia sarebbe sicuro della promozione, solo il Palermo ha abdicato per la A diretta: se la giocano, in 180 minuti, Monza e Frosinone. E se per l’ultimo posto nei playoff, attualmente dell’Avellino, potenzialmente se la giocano addirittura quattro o cinque squadre potenziali, pure in coda la bagarre è più aperta che mai. Lo Spezia, ultimo, se non batte il Venezia è quasi spacciato ed è sicuro solo di una cosa: anche con due vittorie potrà raggiungere al massimo i playout, mai la salvezza diretta. Tutte le altre, invece, possono ancora sperare in tutto, così come dal Sudtirol in giù tutte o quasi possono correre rischi enormi. Il Pescara, paradossalmente, ha il destino nelle proprie mani: venerdì primo maggio va a Padova, poi all’ultima chiude proprio contro lo Spezia. E considerando che per evitare gli ultimi tre posti che spediscono diretti in C, oltre ad abruzzesi e liguri ci sono anche Bari e Reggiana, gli incastri sono davvero pericolosi. Il destino, per molte, è tutte nelle proprie mani, e tra queste c’è il Padova: dopo la sconfitta sul campo dell’Entella la corsa salvezza ha subito un piccolo inciampo, ma guai a disperare., venerdì c’è l’ultima all’Euganeo col Pescara: vincere significa chiudere il discorso e festeggiare matematicamente la permanenza in B, perdere vorrebbe dire precipitare e poi giocarsi tutto a Cesena per evitare i playout.