ADMO: DONA IL MIDOLLO, REGALA LA VITA
Danno il buon esempio i giovani amministratori padovani diventando donatori ADMO l'Associazione Donatori Midollo Osseo. Un gesto che origina da un semplice campione salivare e dalla compilazione di un modulo per essere tipicizzati. Ma a cosa serve e cosa significa questo termine? La tipizzazione è l'analisi genetica che serve a determinare le caratteristiche immunologiche di una persona. Questo "identikit" genetico viene inserito in un registro protetto quello di ADMO. Quando un paziente affetto da leucemia, linfoma o altre gravi malattie del sangue ha bisogno di un trapianto, i medici di tutto il mondo confrontano il suo codice con quello dei donatori iscritti e scatta la chiamata per il donatore. Trovare un donatore compatibile al di fuori della cerchia familiare è un evento rarissimo succede appena una volta su 100.000. Ecco perchè è un dono prezioso. Cosa si dona? Il midollo osseo da non confondere con il midollo spinale. La donazione non tocca in alcun modo il sistema nervoso. Si donano le cellule staminali emopoietiche, cellule capaci di rigenerare tutti i componenti del sangue, proprio ciò che serve al ricevente. Questo dono può salvare vite. Ecco perchè gli amministratori padovani con il loro gesto diffonderanno tra i giovani del terriotrio l'importanza di questo dono. Attenzione ci sono però dei requisiti medici da rispettare. Il profilo del donatore è il seguente: 18-35 anni , sopra i 50kg di peso e naturalmente in salute.