DDL AFFETTIVITÀ:"I RAGAZZI HANNO BISOGNO DI CAPIRE"
Il DDL Valditara sull’educazione sesso affettiva è legge da qualche giorno ma l’onda di critiche non si ferma. Tema delicato di cui non si è parlato forse in maniera chiara. In sintesi: in Italia esisterebbero già direttive rispetto a l’insegnamento dell'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni. Tutto però può restare sulla carta a causa di mancanza di fondi e per l’orientamento di alcuni Istituti scolastici. Per chi inoltre dovesse pensare che parlare di sesso induca i giovani ad anticipare il primo rapporto, una ricerca scientifica delle Nazioni Unite dimostrerebbe il contrario. La responsabilità per il Governo resta quindi in capo alle famiglie. Secondo il DDL le scuole hanno l'obbligo di informare preventivamente le famiglie in modo dettagliato, illustrando gli obiettivi, i contenuti, i temi trattati, chi terrà le lezioni e rendendo accessibile in anticipo tutto il materiale didattico. Alle medie e superiori, tali attività possono essere svolte solo previa acquisizione del consenso informato da parte di entrambi i genitori (o di chi esercita la responsabilità genitoriale) per i minori. Divieto di svolgere tali attività nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole primarie. I genitori saranno collaborativi rispetto al consenso? Nelle classi multietniche come finirà la cosa? Avremo corridoi gremiti di ragazzi in attesa della conclusione delle lezioni come accadeva in passato per l’ora di religione? Nel frattempo il disagio giovanile è esploso e troppo spesso si manifesta in gravi atti di violenza anche a sfondo sessuale. Serve o non serve insegnare ai nostri giovani qualsiasi forma di rispetto nei confronti del prossimo o lasciamo questo compito ai social network?