ESITI ONCOLOGICI EX MILITARI 1°ROC: 50 DA RIVEDERE
Resi pubblici dall'Associazione Solidale Sottufficiali Italiani i risultati sul monitoraggio della salute degli ex militari dell'Aeronautica di istanza al 1° ROC, la Base sul Monte Venda nel terriotrio di Teolo sui Colli Euganei. Dei 130 ex avieri ancora residenti in Veneto una 50ina è stata classificata 'rivedibile' mentre per due la situazione è urgente. Triste vicenda durata anni con estenuanti battaglie legali per il riconoscimento della morte per 'Causa di Servizio' e dello status di 'Vittime del Dovere' e per il monitoraggio sanitario gratutito. I risarcimenti non restituiscono alle famiglie le vittime, circa una 70ina almeno dalle carte processuali ma il riconoscimento da parte della Difesa di aver sbagliato è importante così come proseguire a monitorare senza spese i molti ex militari che si sono ammalati. Si tratta del personale operativo nella pancia del Monte Venda, la base che dal 1955 al 1998 monitorava durante la Guerra Fredda i cieli del Nord-Est Italia e dell'Europa meridionale tramite una rete di radar. Gestiva l'allerta per le basi lanciamissili e gli aerei intercettori. Era a tutti gli effetti un bunker scavato in un territorio ricco di radon noto gas radioattivo, incolore, inodore e insapore che ristagnava nelle gallerie della base. A completare l'opera i pavimenti in eternit. Una bomba tumorale in cui hanno lavorato e vissuto i nostri avieri. Per concludere solo grazie alla Regione del Veneto è stato possibile dal 2025 garantire il monitoraggio gratuito della salute all'ex personale del 1° ROC .