PADOVA: SALVARE GALLERIA BORROMEO È POSSIBILE?
A Padova persiste il problema delle continue cessioni di attività dei negozi del centro. La città del Santo , con i suoi monumenti e siti Unesco dovrebbe essere un irresistibile richiamo per ‘fiumi’ di turisti e in parte è così. Ciò che invece non si è ancora riusciti a comprendere è come sia possibile che nel giro di 12 anni, la città abbia visto chiudere 400 attività commerciali. Lo spopolamento del centro storico è una questione che da anni viene dibattuta dalle più importanti categorie del territorio in cerca di soluzioni durature. Al momento si è puntato sulla cultura e sugli eventi , non da meno il potenziamento anche della rete di trasporto pubblico anche se c’è chi sostiene che aumentare gli stalli per la sosta gioverebbe al commercio. Nonostante gli sforzi la moria delle attività non si arresta. Simbolo di quanto patisce Padova , Galleria Borromeo. Nata tra via San Fermo e Piazza Insurrezione doveva diventare la bomboniera del lusso padovano. Tra i marchi prestigiosi che nel passato hanno creduto in questa posizione commerciale Armani. Nel tempo non sono mancate gallerie di design, ristoranti. Ma nulla , la Galleria non è mai decollata anzi è diventata un ricettacolo di degrado. Esistono soluzioni? L’ennesimo tentativo o suggerimento arriva da Confcommercio Ascom Padova con un Quadrilatero del lusso trasferendo il parcheggio di Piazza Insurrezione construendone uno a più piani e con l’idea di realizzare una Galleria coperta stile Bologna o Milano naturalmente in piccolo.