CONTRATTO FERMO AL PALO, GIORNALISTI IN SCIOPERO
Le giornaliste e i giornalisti italiani tornano a scioperare per la terza volta, denunciando una situazione sempre più critica per il settore dell’informazione. Al centro della protesta, il mancato rinnovo del contratto nazionale, scaduto da ormai dieci anni, mentre gli stipendi sono stati progressivamente erosi dall’inflazione.
Secondo la Federazione nazionale della stampa, negli stessi anni gli editori hanno beneficiato di aiuti pubblici, senza però avviare un confronto concreto per il rinnovo contrattuale. Tra i nodi irrisolti anche l’assenza di regole sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e sulla remunerazione dei contenuti ceduti alle piattaforme digitali.
La situazione appare ancora più difficile per i collaboratori e i lavoratori autonomi, molti dei quali percepiscono compensi al di sotto della soglia di povertà, in attesa da anni di un equo compenso.
I sindacati denunciano inoltre il crescente ricorso al lavoro precario e a pratiche di dumping contrattuale, che hanno contribuito a ridurre il costo del lavoro nelle redazioni.
Per la categoria, dignità professionale e qualità dell’informazione sono strettamente legate. Da qui la richiesta di un confronto con gli editori e di un sistema di finanziamento che sostenga davvero il pluralismo e la sostenibilità del settore.