DAL SECONDO AL TERZO LOTTO TAV, A CHE PUNTO SIAMO
Il giorno dopo la firma del protocollo di legalità per il terzo lotto TAV, che ha coinvolto oltre a Rete Ferroviaria Italiana e il General Contractor Iricav 2, anche le Prefetture di Padova e Vicenza, ci si chiede a che punto siamo con il secondo e terzo lotto. Sotto la lente dei tecnici è al momento la viabilità nella zona ovest del capoluogo berico e comuni limitrofi che verrà rivoluzionata. Tra questi soprattutto Altavilla ha un ruolo di raccordo tra il primo e il secondo lotto dell’Alta Velocità.
A giugno il ponte di via Paganini sarà riaperto al traffico, in autunno poi inizieranno i lavori per il canale di scolo delle acque di due chilometri e mezzo accanto a Strada del Melaro, opera che richiederà lo spostamento a sud della strada stessa. Su questo punto si stanno studiando le varie soluzioni. Nello stesso periodo, a ottobre, entrerà nel vivo la realizzazione della rotatoria sulla Statale 11 che è già partito con restringimento della carreggiata. I cantieri avranno una durata stimata fra i 10 e i 14 mesi e inevitabilmente ci saranno ripercussioni importanti sulla viabilità.
Tornando a Vicenza capoluogo, l’abbattimento del viadotto di Ponte Alto sarà non prima del 2028, mentre il raddoppio dei binari ad ovest di Vicenza sarà già operativo tra la fine di quest’anno e l’inizio dell’anno prossimo.
Nel frattempo la cabina di regia istituita a Palazzo Trissino sta spingendo per fare chiarezza sul tracciato della Tav in uscita a est dalla città, verso Padova. Intanto l’accordo nelle prefetture per il terzo lotto prevede di blindare con controlli, obblighi e banca dati dedicata, i cantieri della Tav tra Vicenza e Padova per impedire che la criminalità organizzata possa infiltrarsi in una una delle opere pubbliche maggiormente strategiche del Paese.