DONAZIONI PER ISRAELE, IL CASO IN CONSIGLIO VENETO
L’inchiesta giornalistica di Fanpage su Cristiani per Israele Italia approda in Consiglio regionale del Veneto. Al centro, la destinazione delle donazioni raccolte dall’associazione, con sede ad Albignasego, in provincia di Padova, e i finanziamenti pubblici ricevuti negli ultimi anni.
Secondo quanto ricostruito da Fanpage, effettuando donazioni a questa associazione sarebbe possibile finanziare gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata. Insediamenti che, secondo le Nazioni Unite, costituiscono una violazione del diritto internazionale e un ostacolo alla realizzazione della soluzione dei due Stati.
Tra il 2023 e il 2024, inoltre, l’associazione avrebbe ricevuto circa 16 mila euro di contributi regionali per iniziative culturali dedicate alla Shoah e alla cultura ebraica.
Da qui la richiesta del Partito Democratico, che vuole fare chiarezza sulle procedure adottate per assegnare i fondi pubblici. I consiglieri regionali dem chiedono la convocazione urgente in Commissione Cultura dell’assessora regionale Valeria Mantovan per riferire sulle verifiche effettuate prima della concessione dei contributi.
Cristiani per Israele Italia è la realtà italiana collegata a Christians for Israel International, movimento internazionale che sostiene gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata. Sempre secondo l’inchiesta di Fanpage, l’associazione italiana avrebbe inoltre rapporti consolidati con esponenti della maggioranza di governo, che avrebbero partecipato a iniziative politiche e incontri istituzionali organizzati anche al Senato.
Nei giorni scorsi, il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Camera. Il Partito Democratico, invece, ha annunciato l’intenzione di portare il caso anche all’Europarlamento, per verificare se le donazioni siano effettivamente confluite verso soggetti sanzionati dall’Unione Europea.