ELECTROLUX STOPPA GLI ESUBERI: “SCELTE CONDIVISE”
Un primo spiraglio di luce, ma una soluzione ancora lontana. Ad un mese dal primo vertice a Roma sulla vertenza Electrolux, al ministero del made in Italy è andato in scena il secondo vertice con i ministri, i sindacati e i rappresentanti delle regioni interessati dal piano di esuberi dell'azienda svedese. Un piano che l'Italia, con ilo ministro Urso, aveva bollato come "irricevibile", dando tempo al colosso scandinavo dell'elettrodomestico per elaborare una proposta alternativa. Proposta che, a quanto si apprende, sarebbe in parte arrivata.
Il piano di esuberi - 1700 licenziamenti in Italia e la dismissione dell'impianto marchigiano di Cerreto d'Esi - non è ancora alle spalle, ma da Electrolux sarebbe arrivata una prima apertura a trovare con l'esecutivo e le parti sociali soluzioni alternative, lavorando ad un nuovo piano condiviso e sostenibile. Innanzitutto, sarebbe arrivata la sospensione – intanto, per cinquanta giorni - del piano di licenziamenti e di chiusure aziendali.
Tradotto: nessuno garantisce che i posti di lavoro saranno al sicuro, anche negli stabilimenti a Nordest di Susegana, nel trevigiano, e Porcia, in provincia di Pordenone. Ma che per lo meno, da ora in avanti, Electrolux non farà le cose da sola, per poi annunciarle unilateralmente a decisioni ormai prese, ma si sederà ad un tavolo con il Governo e i sindacati italiani.
Un primo passo, si diceva, che però ora apre alla stagione delle trattative. A Roma, all'esterno del Mimit, per protestare contro l'azienda svedese c'erano anche alcuni lavoratori friulani e veneti, nonché il sindaco di Susegana in persona. Proprio mentre anche all'esterno dello stabilimento trevigiano andava in scena un'altra giornata di sciopero di otto ore. Un picchetto a cui nel pomeriggio hanno partecipato, confluendo in segno di solidarietà, anche i lavoratori di Zoppas Industries arrivati da Vittorio Veneto, che a loro volta avevano scioperato venerdì scorso dopo il gravissimo infortunio occorso sul lavoro ad un operaio in azienda.