I SINDACATI DIFFIDANO ETRA: “STOP AL PORTA A PORTA”
"Fermate la raccolta differenziata porta a porta". ha del clamoroso, la missiva inviata questa mattina dai sindacati uniti della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil che tutelano gli interessi nei netturbini e degli operatori di Etra. Una diffida vera e propria recapitata all'azienda della raccolta dei rifiuti e contestualmente ai 66 comuni del Bacino Brenta, un territorio tra le province di Vicenza e Padova che vede oltre mezzo milione di residenti.
Secondo i sindacalisti, la raccolta differenziata porta a porta causa un numero crescente di infortuni sul lavoro e malattie professionali, in particolare quella dell'organico. In quei comuni, in particolare, in cui ogni casa ha il proprio bidoncino per l'umido, gli operatori di raccolta sono costretti a chinarsi e a sforzare schiena e spalle migliaia di volte al giorno, provocandosi così dolori fisici e infortuni.
Da qui, la durissima lettera inviata ai sindaci e a Etra con la diffida ufficiale a proseguire con la raccolta in queste modalità, e soprattutto la richiesta di aprire entro tre mesi un tavolo di confronto per studiare - insieme - modalità diverse di asporto rifiuti che comunque non compromettano la raccolta differenziata.
"Etra e i sindaci sono richiamati a precise responsabilità civili e penali", hanno scritto i sindacati, "e il persistere con il porta a porta è una scelta intollerabile". La proposta delle sigle, è quella di adottare nuovi sistemi, come cassonetti e compattatori anche sotterranei che mantengano un idoneo livello di differenziazione senza compromettere la salute fisica degli addetti. Se invece queste misure non verranno adottate, potrebbe partire persino un esposto alla Procura della Repubblica.
Una situazione sicuramente da monitorare, in attesa della replica ufficiale dell’azienda: non è ancora chiaro che cosa potrebbe accadere, qualora davvero Etra sia costretta e fermare la raccolta dei rifiuti organici in quei comuni in cui il porta a porta è l’unica modalità attualmente utilizzata. Per ora, invece, nessuna obiezione contro AcegasAPS, l’azienda municipalizzata che serve il Comune di Padova: se Etra fa svolgere la mensione ai propri netturbini, nel territorio comunale il servizio è in appalto alle cooperative. E i sindacati, per questo, ad ora non sono intervenuti.