L’ESEMPIO LIDO:MENO TURISTI, MENO VENEZIANI IN FUGA
In questi gironi di Mostra del Cinema, il Lido di Venezia registra il solito, prevedibile e immancabile pienone. Tutto esaurito da settimane, impossibile trovare un posto letto in tutta l'isola dove sfilano i grandi del cinema e ogni giorno è costellato di eventi, brindisi, glamour e feste fino a notte fonda, con ospiti provenienti da tutti i continenti. Ma poi, finite le proiezioni e spenti i flash, che cosa rimane? I dati - sorprendenti - raccontano di una parte di Venezia dalla quale i turisti stanno scappando.
Può sembrare paradossale ma è così: il numero dei pernottamenti in tutto l'ultimo anno, il 2025, è crollato di ben il 39% rispetto ai dati di un decennio prima. Nel 2015 il Lido contava oltre mezzo milione di pernottamenti, oggi scesi a 345 mila. Una flessione inattesa, e dalle proporzioni importanti: mentre Jesolo, Chioggia e Cavallino continuano infatti a crescere anno dopo anno, nel numero di arrivi e di turisti, il Lido cede il passo, e forse si abbandona ad un destino segnato: quello di rimanere esclusivamente la spiaggia dei veneziani, perdendo il suo ruolo di destinazione turistica. E che a inizio Novecento - lo ricordiamo - era la prima spiaggia d'Italia.
Quali possono essere le motivazioni? Di certo, c'è che negli ultimi anni Lido ha accresciuto il suo ruolo nel tessuto urbano veneziano: se nella città storica si ragiona e si discute, sul come riportare i residenti nei luoghi consumati dal turismo, al Lido la situazione è inversa. È infatti il quartiere che ha perso meno residenti, rispetto al resto di Venezia: nell'ultimo decennio, tutta la Venezia isolana perde popolazione residente, ma se Burano arriva a perderne il 17%, Murano l'11%, il Lido si ferma ad un −8,2. oggi, è il quartiere meno popoloso della città, con i suoi poco più di 15 mila abitanti, ma i dati dicono che è il territorio da cui i veneziani scappano molto meno facilmente. Meno turisti che arrivano, meno veneziani che se ne vanno. Siamo sicuri che sia davvero un problema?